In un continente digitale in così rapida trasformazione, internet si conferma, ancora una volta, come lo spazio di una espressione libera quanto incontrollata. Dove i social network (Facebook, badoo, twitter) hanno contribuito a modificare profondamente, soprattutto nei giovani, il modo di relazionarsi con gli altri e con il mondo.
In questa fitta rete virtuale può esistere lo spazio per un accompagnamento spirituale dei giovani? È possibile una web-pastorale? E in che modo?
A queste domande cercherà di rispondere il seminario WeCa, guidato da Patrizio Righero, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pinerolo (TO). Due tutor e tre e-ctivity arricchiscono l’offerta formativa (gratuita) che prevede due dirette web e diverse esercitazioni, discussioni e materiale pastorale creato appositamente per il corso che è destinato ad un vario pubblico.
Dagli operatori della pastorale giovanile - impegnati attivamente negli oratori, nei gruppi giovani, nelle associazioni e nei movimenti - a chi opera nelle comunicazioni sociali. Sino poi ai formatori e agli insegnanti, e in particolare gli IRC delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per partecipare basta iscriversi (entro e non oltre il 15 ottobre) sul sito dell’Associazione dei webmaster cattolici italiani
www.webcattolici.it . Partecipando così ad un corso online che vuole fornire gli strumenti necessari per entrare, in punta di piedi ma con efficacia, in questo mondo che, a modo suo, chiede di essere evangelizzato e illuminato dalla Parola.
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WeCa sta per Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani: è la prima iniziativa europea del suo genere che intende unire, in una comunità viva e in continua sinergia, le conoscenze e le esperienze dei Webmaster Cattolici. Sono oltre 13.000 i siti cattolici italiani. WeCa e' riconosciuta nel "Direttorio delle Comunicazioni Sociali", come importante realtà nella missione della Chiesa.