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"Conosciuta, sconosciutissima Africa"   versione testuale

Povertà, media, ambiente, cooperazione

Giovedì 13 - Seminario per giornalisti, operatori dei media e attori della società civile
Venerdì 14 - Convegno aperto alle scuole superiori e alla città

Promotori: Acli, Legambiente, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Movimento politico per l’unità (Focolari), Regione Toscana

Africa. Non solo fame, guerre e profughi. Un continente in fermento, carico di risorse e possibilità, di energie nuove, un cantiere di nuovi modelli di partecipazione e sviluppo consoni alle tradizioni e alle culture locali. Una sfida aperta.
Un continente da scoprire, da cui emerge il drammatico legame tra clima e povertà, tra mutamenti ambientali e sviluppo umano, che rivela le gravi contraddizioni del presente. Un continente che, dopo anni di promesse dell’occidente, solo in parte mantenute, spesso tradite dai fatti, sta ora guardando ed è “guardato” da Cina, India e Iran, Brasile e Venezuela che puntano a tessere importanti partnership economiche e politiche.
E’ questo il tema del seminario Conosciuta, sconosciutissima Africa, organizzato a Firenze il 13 novembre, che vuol essere un laboratorio di formazione per giornalisti, educatori, attori della società civile, opinion leader. In particolare, come leggiamo l’Africa sui media europei? E come è vista l’Europa dall’Africa?
Lo scopo è quello di offrire un contributo per leggere e interpretare, al di là degli stereotipi, la grande questione delle relazioni con l’Africa nello scenario globale, affrontando gli interrogativi posti dall’incontro tra popoli diversi nel segno dell’interdipendenza tra persone e comunità, culture e fedi religiose, nazioni e ordinamenti. Drammi e speranze del continente visti attraverso la lente della società civile che qui, come in gran parte dei Paesi del Sud, è animata e sostenuta in parte predominante dalle donne.
Tre le sessioni tematiche: “Conosciuta, sconosciutissima Africa”; “L’Africa nei media europei, l’Europa nei media africani”; “Clima, povertà, cooperazione”. Per ciascuna, è prevista una prima parte di dialogo tra un giornalista “africanista” ed esperti internazionali, ed una seconda aperta al dialogo con i partecipanti. Relatori saranno rappresentanti della società civile africana e delle comunità africane in Italia, docenti, scrittori e giornalisti, che avranno il compito di raccontare il loro sguardo sulla realtà.
Tra questi: Liliane Mugombozi, direttrice di New-City-Nouvelle Cité Africa, Martin Nkafu Nkemia, professore di filosofie africane, Jean-Marie Nsambu, direttore della rivista ugandese Leadership Mgazine, Honorat Aguessy, sociologo del Benin, e altri ancora.
Il 14 novembre il seminario si trasformerà in un convegno pubblico dal titolo: “Africa, un continente interdipendente”. Nella mattinata sarà aperto ai giovani delle scuole superiori di Firenze; nel pomeriggio, anche a tutta la città, con la partecipazione di studiosi e testimoni, rappresentanti delle istituzioni e ospiti internazionali.

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